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Tanti consigli per avere una casa DAVVERO ‘a misura di bimbo’


By on 11-01-2015 in Arredamento, Bambini creativi, News e curiosità, Piccoli suggerimenti

Per rendere le nostre case ‘a misura di bimbo’, ovvero comode e sicure, non c’è bisogno di ricreare l’ambiente speciale e ovattato del nido e nemmeno di rivoluzionare tutto l’arredamento spendendo molti soldi. Possono bastare piccole variazioni a costi contenuti. Ce le spiega Maya Azzarà, architetto specializzato in spazi per l’infanzia.

(Autore Francesca Amè)

18 consigli DAVVERO UTILI per avere una casa “a misura di bambino”

1 – ATTACCAPANNI AD ALTEZZA BIMBO

per l’ingresso: un piccolo importante accorgimento è mettere dei ganci per le giacche i giubbotti dei bambini alla loro altezza. Questo li rende anche più autonomi nel vestirsi/svestirsi per uscire (e ci fa risparmiare tempo!)

2 – UNO SPECCHIO ANCHE PER LUI
per l’ingresso: anche i bambini hanno diritto di vedere se sono in ordine: collocare nell’ingresso, vicino o appena sopra i ganci dei giubbotti, un picco specchio alla loro altezza (anche di quelli con il retro adesivo, da togliere in seguito)

3 – UNA SCARPIERA RAGGIUNGIBILE
Per ingresso/sgabuzzino: la scarpiera familiare deve essere organizzata in modo da lasciare il ripiano più basso per la pantofoline/antiscivolo dei bambini e il ripiano affianco per le loro scarpe, avendo l’accortezza di porre sull’anta della scarpiera un pomellino ad altezza di bambino. Solo così potranno essere del tutto autonomi nel togliere o mettere le scarpe.

4 – IN SOGGIORNO, UN TAVOLO AD ALTEZZA BAMBINO
Per il soggiorno: è di solito lo spazio più ampio della casa, qui si può posizionare un tavolo che abbia un’altezza proporzionata alla statura dei bambini. Può diventare il luogo dove giocare e apprendere, senza stare accovacciati sul divano o sdraiati per terra. Si può mettere accanto alla nostra scrivania, se ne abbiamo una: i bambini saranno rassicurati dalla nostra vicinanza ma capiranno subito la netta suddivisione dello spazio.

5 – NELLO STUDIO, UNA SCRIVANIA REGOLABILE IN ALTEZZA
Per il soggiorno/studio: per i bambini è meglio prendere dei tavoli regolabili in altezza – ad esempio con gambe telescopiche – che rendono il piano di lavoro traslabile a seconda dell’età e della statura dei bambini, risultando così una soluzione più duratura nel tempo. Ottima idea anche quella di un tavolino con le rotelle bloccabili: consentono di spostare il tavolino facilmente all’interno dell’abitazione: in questo modo i bambini continuano a individuare il tavolo come il proprio spazio, che viene però ricollocato a seconda delle esigenze, soprattutto quando sono più piccoli e vanno sorvegliati.

6 – UN CASSETTO CONTENITORE PER LA SCRIVANIA
Per il soggiorno/studio: l’ideale è un tavolo con cassetto contenitore: qui i bambini possono conservare a portata di mano tutto l’occorrente per i giochi da fare sul tavolo (ad esempio disegni). E’ importante che il tavolino sia sempre sgombro, pulito e ordinato e che stimoli il bambino (altrimenti punterà dritto sulla nostra scrivania!).

7 – I SUOI LIBRI NELLA SUA LIBRERIA VICINO AL PAVIMENTO
Per il soggiorno/studio: allestire una piccola libreria, ad altezza accessibile, quindi con gli scaffali il più possibile vicini al pavimento. Possiamo lasciare ai bambini la parte bassa della nostra libreria e sostare i nostri libri, dvd o altro in alto. Meglio predisporre vicino ai libretti per bambini un angolo che stimoli la lettura: una piccola seggiolina, un cuscinone, un tappeto morbido, dei quadrotti di plastica su cui il bimbo piò sedere o sdraiarsi con i suoi libriccini in mano.

8 – GANCI DI SICUREZZA NELLE CASSETTIERE SOTTO AI FORNELLI
Per la cucina: non dobbiamo aver paura di far entrare e giocare in cucina i nostri bambini, ma vanno presi alcuni accorgimenti. Uno dei punti più pericolosi è costituito dai classici cassettoni sotto il piano cottura, dove un tempo, nelle vecchie cucine, c’era il forno. Meglio mettere di ganci di sicurezza per evitare che i bambini aprano i cassettoni e li usino come ‘scala’ per avvicinarsi ai fuochi.

9 – VIA I DETERSIVI A PORTATA DI BIMBO
Per la cucina: rimuovere i detersivi più pericolosi dallo spazio sotto il lavabo, altro punto da tenere d’occhio perché alla portata dei bambini e di solito ricettacolo di sporcizia e stracci. Anche in questo caso, se si hanno bimbi molto piccoli per casa, meglio la chiusura di sicurezza.

10 – UN PAIO DI CASSETTI CON MATERIALE “SICURO” PER LORO
Per la cucina: i bambini adorano trafficare in cucina: predisporre un paio di cassetti, in basso, con materiale che possono utilizzare mentre noi siamo ai fornelli. Si possono mettere posate di legno, piatti e bicchieri di plastica, pentoline che non usiamo più e magari offrire loro oggetti veri con cui giocare, come la pasta grossa. Così facendo, non cercheranno di prendere attrezzi più pericolosi.

11 – LA CAMERETTA? LA STANZA PIU’ AMPIA DELLA CASA
Per la cameretta: l’organizzazione varia a seconda dell’età, ma è importante che, per quanto possibile, venga assegnata alla cameretta dei bambini il locale più ampio della casa (specie se si ha più di un figlio)

12 – RAGGRUPPA I GIOCHI IN SCATOLE E USA LE ETICHETTE
Per la cameretta: si possono usare scatole salva-spazio per contenere i giochi. Vanno messe in basso o sotto il letto: scrivere e indicare con un disegno su un’etichetta, per farlo capire anche ai bambini piccoli, che cosa c’è in ciascuna scatole. Suddividere i giochi per tipologia, ad esempio bambole, costruzioni, puzzle. Evitare di usare i cesti di vimini in cui buttar dentro, quasi fosse la spazzatura, i giochi alla rinfusa: i cestoni creano solo confusione mentre nelle scatole si può stabilire un criterio di organizzazione che dobbiamo spiegare, in modo semplice ma chiaro, anche ai bambini. E’ il criterio che dovranno usare anche loro quando riordinano la cameretta.

13 – INTERRUTTORI AD ALTEZZA BIMBO E COLORI NEUTRI
Per la cameretta: il tipo di colori, di materiali o di arredamento varia a seconda i gusti. Ci sono mobili di legno grezzo, naturali, che si prestano a essere dipinti dagli stessi bambini e personalizzati. Altri, in plastica, che risultano molto semplici da lavare e tenere in ordine. E’ una scelta che dipende molto dal gusto personale dei genitori. L’importante è che i quadri, gli interruttori per le luci e gli accessori siano ‘ad altezza di bambino’ e che i colori delle pareti siano il più neutrali possibile (crema, giallo chiaro) per non saturare troppo l’ambiente.

14 – MENSOLE BASSE
Per la cameretta: fin da subito, montate le mensole a qualche decina di centimetri da terra così che possano essere sfruttate a pieno dai bambini per riporvi sopra in modo autonomo oggetti, giocattoli o libretti.

15 – SCEGLI UN ARMADIO BASSO ADATTO A LUI
Per la cameretta: predisponete un armadio piccolo, a misura di bambino anche nell’apertura delle ante e con ripiani organizzati in magliette, pantaloni, maglioni (sui ripiani si può mettere un disegno con il simbolo del vestiario). Fate lo stesso per i cassetti della biancheria intima e spiegate ai bambini (già dai 3 anni) dove si trovano i singoli capi e dove vanno riposti: questo li stimolerà a una maggiore autonomia nella cura di sé, rendendo il momento della vestizione mattutina (sempre molto caotico) non qualcosa da subire passivamente, ma uno spazio in cui i piccoli si possono sentire protagonisti attivi.

16 – COMPRA UN RIALZINO PER IL BAGNO
Per il bagno: è fondamentale lasciare nel bagno un rialzino per arrivare al lavabo. Se il bimbo ha meno di 3 anni, si può far usare il bidet spiegando però che si tratta di un utilizzo momentaneo.

17 – PERSONALIZZA GLI ASCIUGAMANI
Per il bagno: predisporre sempre, sul lavabo e sul bidet, un sapone ad uso esclusivo dei bambini, che loro possano usare per lavarsi ma anche per giocare. Anche gli asciugamani devono essere appesi a ganci ad altezza di bambino: se si hanno più figli, indicare quello di ciascuno con un simbolo.

18 – RENDI RAGGIUNGIBILI I SUOI ACCESSORI
Per il bagno: predisporre nella mensola in basso i suoi accessori: la spazzola, spazzolino e dentifricio, eventuale porta-occhialai o porta mollettine o laccetti per i capelli per le bimbe e attaccare, ad esempio nel retro di un’anta del mobile del bagno, uno specchietto ad altezza bambino.

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