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SE ERI UN BAMBINO NEGLI ANNI ’50 ’60 ’70 ’80 DEVI LEGGERE!!! “curiosità”


By on 3-30-2014 in News e curiosità

1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo…
3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
8.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….
9.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).

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10.- Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
12.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet … Avevamo invece tanti AMICI.
14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.
16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
17.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.

La grande domanda allora è questa:

Come abbiamo fatto a sopravvivere?

E a crescere e diventare grandi?

Se appartieni a questa generazione, condividi questo link con i tuoi conoscenti della tua stessa generazione…. e anche con gente più giovane perché sappiano come eravamo noi prima!

(Paulo Coelho)



12 Comments

  1. be a mio dire questa generazione ha scoperto i problemi che possono affliggere i bambini oggi. non ho ancora visto uno psicologo di tre anni, se non volete ammettere il progresso (giusto a parer mio) ammettiate almeno che è stata “colpa” vostra scoprire tutto cio, sono esterrefatto per l’ipocrisia

  2. Ma la vera domanda è: perché non permettiamo più ai nostri figli di fare tutto ciò??

  3. La cosa divertente è che molte delle paranoie ed insicurezze, derivano proprio da questi “ex bambini” diventati genitori :v

  4. noi bambini di ieri però siamo i genitori dei bambini di oggi………meditate gente …..

  5. quante volte mi sono scassato tutto scendendo giu da san maurizio con la bici senza freni, A PINEROLO

  6. è vero,ricordo l’attesa per andare in cortile a giocare a corda, a mondo, le gite in bicicletta ed i pattini a rotelle. Ogni volta mi distruggevo le ginocchia ma….. Che divertimento!!!’

  7. è vero,ricordo l’attesa per andare in cortile a giocare a corda, a mondo, le gite in bicicletta ed i pattini a rotelle. Ogni volta mi distruggevo le ginocchia ma….. Che divertimento!!!’

  8. Si giocava in strada con un pallone mezzo sgonfio . Ogni tanto una
    frenata di macchina richiamava la nostra attenzione. Che bei tempi.

  9. E proprio vero , quanto era bello si mangiava in fretta ,compiti veloci e poi via fuori nella liberta, eravamo anche piu maturi e resppnsabil dei ragazzini di oggi

  10. correggo: la dislessia c’è sempre stata: era quella che veniva scambiata per pigrizia o stupidità, quando invece era un grosso problema per tutti quanti. I veri maestri, quelli bravi e che hanno fatto andare avanti anche i bambini dislessici, al passo con il resto della classe, erano pochi e si contavano sulle dita di una mano ed erano quelli che ammazzavano di compiti e soprattutto di letture TUTTA la CLASSE…

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