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In cucina gli scarti non vanno buttati!!!


By on 1-28-2015 in Econotizie, News e curiosità, Piccoli suggerimenti

578514_343852502418433_1289512910_nConsigli e ricette per risparmiare ai fornelli usando bucce, foglie, gambi… Parti di frutta e verdura ricche di nutrienti, amiche del portafogli e dell’ambiente. Hai mai pensato a quanto cibo finisce nel secchio dell’immondizia? Secondo uno studio della Commissione europea, 179 chili all’anno pro capite. In Italia, fanno in tutto 20 milioni di tonnellate, un terzo dei quali deriva dal consumo domestico. Eppure molti di quegli scarti potrebbero essere usati in cucina per preparare ricette semplici e gustose. E pure economiche, cosa non da poco in un periodo di crisi in cui risparmiare e non sprecare è così importante.
Oltre agli avanzi e agli alimenti andati a male, infatti, la spazzatura di casa si riempie in un baleno degli scarti organici prodotti per preparare il pranzo o la cena: bucce, foglie, gambi, torsoli, scorze… «Tendiamo a eliminare le parti meno nobili degli ortaggi, consumando solo quelle più tenere o che si presentano meglio», osserva Gianvincenzo Barba, ricercatore dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr di Avellino. «Così facendo, gettiamo parti preziose sotto il profilo nutrizionale e spesso anche molto gustose».
I nostri nonni non buttavano via niente, neppure le briciole sulla tovaglia, che raccoglievano e riutilizzavano come pangrattato. Figurarsi se avrebbero mai scartato le foglie esterne di cicoria, lattuga o scarola solo perché un po’ più amare: le ripassavano in padella o le usavano come base per il brodo. «Dovremmo riscoprire la cucina povera, buona e genuina di una volta», commenta Lorenzo Maria Donini, docente di scienza dell’alimentazione alla Sapienza di Roma. «Consumare abitualmente anche le parti di scarto fa bene alla salute, in quanto garantisce un buon apporto di fibre e antiossidanti, e fa bene all’ambiente, perché riduce la quantità di rifiuti da smaltire ed evita di sprecare inutilmente le risorse naturali per produrre cibo che poi finisce in discarica».

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